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la storia
GLI ANNI RECENTI - Negli anni Novanta la band si amplia ulteriormente, con una tastiera in più e tre voci femminili (“The Sweet Soul Sisters”) per i cori e brani solisti di interpreti come Diana Ross, Aretha Franklin ed Etta James. Anche il repertorio diventa più ricco, sfruttando le possibilità offerte da voci diverse. Negli anni più recenti il passo successivo sulla strada musicale del gruppo vede una scelta di brani indirizzata su canzoni dalle sonorità più morbide, adatte alle serate in locali o in teatri. La formazione torna a ridursi (niente vocalist, ma rimane una voce solista femminile). La scelta degli autori, in ogni caso, non si allontana dalla scia del passato ma, per esempio, il James Brown in repertorio è quello più intimista di “It’s a man’s world” e non più quello scatenato di “Sex Machine”. Scorrono così le ballate di Lionel Richie e di Delbert McClinton, si riscoprono riferimenti a Barry White e Marvin Gaye e anche di gruppi hip hop come i Ltd vengono proposti frammenti come “Love ballad” che si rifanno ai classici della black music. |

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